IlCAntinonearte Teatri - gli spazi
E’ la seconda sala teatrale, dove solitamente vengono effettuate le attività laboratoriali e seminariali.
In alcuni casi, viene anche utilizzata assieme alla galleria espositiva per l’allestimento di mostre od installazioni.
La presenza della graticcia ( a 3,40 m da terra) su parte della sala, la completa oscurabilità, l’ottima acustica, la possibilità di utilizzare quinte mobili e di allestire delle gradinate in platea la rendono adatta anche ad allestimenti teatrali (in uno spazio scenico di 5 m x 4,30 m ca.). Può ospitare un pubblico di massimo 40 persone.
Il pavimento è coperto da parquet di legno rialzato.
Le dimensioni sono:
• ampiezza da parete a parete: circa 6 metri
• lunghezza: 9, 40 m
La sala Studio e la sala Emo sono separate da un divisorio che le rende comunque comunicanti.
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IlCAntinonearte Teatri fa parte del più grande Complesso del San Girolamo - edificio incastonato tra la Porta a Prato e la poderosa cinta muraria del Sangallo che racchiude la città di Montepulciano, della quale occupa un intero e ampio isolato nel centro storico.
Il nucleo originale si formò nel XIII secolo – la prima pietra sembra essere stata posata nel 1206 – come convento di suore e, pur con successivi ampliamenti che lo portarono a garantire alloggio ad oltre 200 monache, tale rimase fino a tutto il XVIII secolo. A seguito della soppressione degli ordini religiosi attuata dai Lorena, il complesso venne adibito a varie attività fino a diventare, all’inizio del XIX secolo una scuola femminile (chiamata “Conservatorio”) di grande prestigio anche fuori dai confini della Toscana.
Pur rimanendo ancora l’ente che lo gestisce alle dipendenze del Ministero dell’Istruzione, il Complesso del San Girolamo già da decenni non è più una scuola, ma ospita molte altre attività: uffici, una caserma dei carabinieri, una scuola di danza, abitazioni private e - da gennaio 2005 - anche IlCantinonearte Teatri, nella cui realizzazione si è voluto fortemente rispettare la struttura originaria degli antichi magazzini del convento e allo stesso tempo garantire la massima flessibilità nell’allestimento, per lasciare in evidenza, con le sue pietre a vista, la storia di questo luogo.

Il progetto di ristrutturazione e recupero è opera dell’architetto Franca Salerno.
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