Claudio Borgoni
Regista · Direttore Artistico
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Claudio Borgoni è un uomo di teatro per vocazione, uno di quelli che hanno scelto la scena non come semplice luogo di rappresentazione, ma come spazio vivo di incontro, ascolto e trasformazione. Regista e direttore artistico del Cantinone Arte e Teatri, ha costruito nel tempo un percorso coerente e appassionato, radicato nella convinzione che il teatro sia prima di tutto un atto umano, politico nel senso più profondo del termine: stare insieme, guardarsi, raccontarsi. Non si limita a dirigere spettacoli: immagina mondi, apre porte, crea condizioni. La sua regia nasce da un lavoro attento sugli attori, sulla parola e sul corpo, ma anche da una forte curiosità verso altri linguaggi – la musica, le arti visive, il video – che entrano in scena non come ornamento, ma come parte integrante del racconto. Il suo teatro è essenziale, spesso intimo, attraversato da domande più che da risposte, e orientato a dare voce a ciò che resta ai margini.
Questa tensione etica e poetica trova una delle sue espressioni più significative nel progetto Migrant Women, di cui è direttore artistico. Qui il teatro diventa strumento di ascolto e restituzione, luogo in cui le storie di donne migranti si intrecciano con la scena, trasformandosi in materia viva, condivisa.
Il suo lavoro è segnato da una fiducia profonda nel processo creativo e nella dimensione collettiva dell’arte. Dirigere significa prendersi cura: delle persone, delle storie, dei tempi necessari perché qualcosa possa emergere davvero. Il Cantinone Arte e Teatri, sotto la sua guida, è diventato negli anni un luogo riconoscibile e necessario, un presidio culturale dove il teatro continua a interrogare il presente e a immaginare possibilità.
In scena e fuori scena, Claudio Borgoni resta fedele a un’idea semplice e radicale: il teatro serve quando riesce a farci sentire meno soli, anche solo per la durata di uno spettacolo.
Valeria Bassi
Attrice · Drammaturga · Regista · Docente di teatro
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Valeria Bassi lavora da oltre vent’anni nel campo del teatro e delle arti sceniche, non solo come docente, ma anche come attrice, drammaturga e regista. Da quindici anni lavora anche come professoressa di italiano per stranieri, affiancando alle competenze artistiche una lunga esperienza nell’insegnamento, nella comunicazione e nella progettazione culturale e interculturale.
Formazione
Master biennale di I livello in “Teatro nel sociale e drammaterapia” (Università La Sapienza di Roma, 2015) e Laurea Magistrale in Scienze della Comunicazione (Università degli Studi di Siena, 2004). È inoltre in possesso della certificazione DITALS II per l’insegnamento dell’italiano a stranieri e di certificazioni linguistiche di spagnolo, inglese e francese. Si è formata in teatro e danza fin dal 1985, lavorando tra gli altri con Claudio Borgoni, Marcel Marceau e Claudio Ascoli.
Docente di teatro
Dal 2003 ha maturato numerose esperienze come docente di teatro nella scuola e in corsi per bambini, adolescenti, adulti, persone diversamente abili, donne e adulti migranti, tra Italia (Associazione Il Grifo e il Leone e APS Macchiati di Montepulciano e Pienza, Associazione Misericordia di Torrita di Siena) e Colombia (Colegio Italiano Leonardo Da Vinci, Società Dante Alighieri e Istituto Italiano di Cultura di Bogotà). Dal 2010 al 2015 ha tenuto corsi teatrali annuali per bambini e adulti nello spazio teatrale ilCAntinonearte Teatri di Montepulciano.
Docente di italiano per stranieri
Dal 2010 insegna italiano a stranieri, prima in Italia come L2 e poi in Colombia come LS, presso istituzioni come la Società Dante Alighieri, l’Universidad Nacional e la Pontificia Universidad Javeriana di Bogotà, oltre a corsi di lingua e cittadinanza per adulti migranti nella Valdichiana Senese nell’ambito della Rete Migrant Women.
Coordinatrice di progetti
Dal 2005 al 2015 è stata coordinatrice dello spazio teatrale ed espositivo de ilCAntinonearte Teatri di Montepulciano per l’Associazione culturale Il Grifo e il Leone, occupandosi di direzione artistica, programmazione delle stagioni e promozione delle produzioni della Compagnia Teatrale CAT. Dal 2009 al 2015 ha coordinato la rete territoriale Migrant Women, dedicata all’integrazione di migranti attraverso le arti performative. Dal 2022 al 2025 è stata Vice-presidente e Presidente della Commissione Cultura del Com.It.Es Colombia.
Attrice, drammaturga, regista
Dall’età di ventun anni lavora come attrice in numerose produzioni teatrali, con esperienze anche nella drammaturgia e nella regia. Con la Compagnia Teatrale CAT di Montepulciano (2007-2015) è stata attrice in spettacoli con la regia di Claudio Borgoni, tra cui Tre donne di Sylvia Plath e Non oltrepassare la linea gialla di Maria Grazia Putini, presentato anche in Regno Unito e Portogallo. In precedenza ha lavorato con l’Accademia Minima del Teatro Urgente, la Compagnia Chille de la Balanza di Firenze e il Teatro Povero di Monticchiello. Dal 2017 è fondatrice, con John Cuevas, del collettivo artistico Facciamo Tempesta – Teatro Arte Video, a Bogotà, con cui ha realizzato produzioni teatrali e video presentate anche per gli Istituti di cultura italiani di Amsterdam e Il Cairo.
Sandra Mariani
Filosofa · Pianista · Docente
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Sandra Mariani è laureata in Filosofia con una tesi di Estetica, diplomata di Pianoforte principale, e ha conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia e Scienze umane presso l’Università degli Studi di Perugia. Insegna Filosofia e Storia presso i Licei Poliziani di Montepulciano.
Ha pubblicato articoli su riviste specialistiche di filosofia e saggi in volumi collettanei, oltre a due monografie: In difesa di Palamede di Gorgia di Lentini (il Melangolo, Genova, 2010) e Il dono del titano. Per una rilettura del mitologema prometeico (il Melangolo, Genova, 2017).
Maria Grazia Putini
Attrice · Autrice
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Maria Grazia Putini ha esordito in teatro nel 1983, come attrice e autrice, con Isabella Del Bianco, Cristiano Censi e Davide Montemurri, lavorando sui meccanismi di costruzione del personaggio attraverso le tecniche dello psicodramma di Jacob Levi Moreno.
Ha scritto brevi saggi e articoli sulla storia del teatro e dell’improvvisazione nel metodo Stanislavskij, e sugli sviluppi e le applicazioni del metodo Strasberg. È autrice di radiodrammi e di opere teatrali di impegno civile, con particolare attenzione ai temi della realtà giovanile, dell’immigrazione e delle donne.
Ha lavorato in RAI dal 1986, prima come conduttrice di vari programmi radiofonici e in seguito come giornalista presso la Testata del Giornale Radio RAI. Inoltre su Rai 3 collabora con Corrado Augias al programma Le storie, in cui cura la preparazione dei ragazzi delle scuole che intervengono in trasmissione.
Agli inizi degli anni ’90, lavora a un progetto pluriennale di realizzazione di laboratori teatrali nelle scuole superiori dell’Umbria. Scrive e mette in scena, alla fine di ogni anno, gli spettacoli che nascono all’interno dei laboratori, iniziando così a sperimentare un teatro fortemente ancorato alla realtà giovanile.
È del 1999 la collaborazione con Claudio Borgoni, regista e direttore artistico del Cantinonearte Teatri di Montepulciano, in provincia di Siena, per la realizzazione della manifestazione Magica Terra, una rassegna di spettacoli che animerà per qualche anno i palazzi storici e le strade della cittadina toscana, e del progetto di formazione teatrale permanente, destinato a giovani e adulti non professionisti, denominato Giù la maschera, che nell’arco di un decennio produce una dozzina di spettacoli rappresentati in vari teatri della Toscana. Nel 2009 partecipa a Migrant Women, riflessione teatrale sulla migrazione femminile finanziata dalla Comunità Europea e dal Ministero dell’Interno.
Nel 2011, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, scrive e mette in scena, con la regia di Francesco Oliviero, Anita, storie di donne oggi. Lo spettacolo, partendo dalla vita di Anita Garibaldi, affronta il tema della violenza e della discriminazione nei confronti delle donne, e sarà replicato negli anni seguenti in vari teatri e comuni italiani. L’argomento dell’identità di genere seguirà Maria Grazia Putini fino a oggi, rimanendo al centro del suo lavoro di ricerca e rappresentazione.
Maria Grazia Putini è tra i docenti storici dei Corsi liberi di Teatro Azione, una delle più rinomate scuole di recitazione di Roma.
Francesco Oliviero
Attore · Autore · Regista
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Francesco Oliviero si è formato teatralmente con Cristiano Censi e Isabella Del Bianco, e sotto la loro direzione, dal 1985 al 1988, è stato tra i protagonisti di diversi spettacoli scritti da Cristiano Censi. Ha studiato le applicazioni del metodo Strasberg con Ilza Prestinari.
Ha alternato, in quegli anni, l’attività come attore in teatro con qualche apparizione nel cinema e in televisione.
Agli inizi degli anni ’90, lavora con Maria Grazia Putini a un progetto pluriennale di realizzazione di laboratori teatrali nelle scuole superiori dell’Umbria, a Narni e Spoleto. Scrivono e mettono in scena, alla fine di ogni anno, gli spettacoli che nascono all’interno dei laboratori, iniziando così a sperimentare un teatro fortemente ancorato alla realtà giovanile.
È del 1999 la collaborazione con Claudio Borgoni, regista e direttore artistico del Cantinonearte Teatri di Montepulciano, in provincia di Siena. Nasce così Magica Terra, una rassegna di spettacoli che animerà per qualche anno i palazzi storici e le strade della cittadina toscana. In quegli stessi anni viene dato avvio a Giù la maschera, progetto di formazione teatrale permanente, destinato a giovani e adulti non professionisti, che nell’arco di un decennio produce una dozzina di spettacoli rappresentati in vari teatri della Toscana. Nel 2009 partecipa a Migrant Women, riflessione teatrale sulla migrazione femminile finanziata dalla Comunità Europea e dal Ministero dell’Interno.
Nel 2011, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, cura la scrittura e la regia di Anita, storie di donne oggi. Lo spettacolo, ispirato alla vita di Anita Garibaldi, affronta il tema della violenza e della discriminazione nei confronti delle donne, e sarà replicato negli anni seguenti in vari teatri e comuni italiani. Ancora oggi, come autore e regista, il tema dell’identità di genere è al centro del suo lavoro di ricerca e rappresentazione, insieme a Maria Grazia Putini.
Da oltre tre lustri Francesco Oliviero è anche tra i docenti dei Corsi liberi di Teatro Azione, una delle più rinomate scuole di recitazione di Roma.
Amedeo Vitale
Curatore rassegne cinema · Scrittore · Fotografo
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Amedeo Vitale è di Roma, sposato, ha una figlia di 39 anni e due meravigliosi nipoti, Viola e Mattia. Laureato in Geografia Storica, fa parte del Centro Italiano Studi Storico Geografici (CISGE). Uno dei suoi principali interessi, oltre alla geografia naturalmente, è il cinema. Dal 2004 ha curato numerose rassegne cinematografiche realizzate per Il Cantinone Arte Teatri di Montepulciano. Dal 2005, per quattro anni, per la rivista Centritalia ha curato la rubrica Fotogrammi, che si è occupata di storia e critica del cinema.
Altre grandi passioni sono la fotografia e i viaggi (in effetti viaggia molto e fotografa molto). Ha fatto più di una mostra e ha autopubblicato nove libri di fotografia. Ne sta preparando quattro di foto fatte in recenti viaggi in Corea del Sud, in Myanmar, in Cornovaglia e in Portogallo.
Nell’ambito di un progetto culturale promosso dall’Associazione Café Voltaire di Roma, svolto presso l’Antica Stamperia Rubattino nell’arco di sei anni, dal 2013 al 2018, ha programmato, collaborato, ideato e realizzato numerose iniziative ed eventi di cinema, teatro, fotografia, arte, storia, musica e letteratura.
È autore per LSD di “Roma e il cinema”, pubblicato nel libro Roma dal 1450 al 1870: quattro secoli di vita della città. Nel 2009, per Iacobelli editore, ha pubblicato 24 racconti e mezzo e nel 2019 il romanzo Io sono quello di sinistra. Ha vinto nel 2006 il Premio internazionale letterario Culture Mediterranee con il racconto Ricordi gustosi ed è stato tra i vincitori nel 2021 del Premio Letterario L’Avvelenata con Racconto incompiuto.
A dicembre 2026, per Bookabook, sarà in libreria Un viaggio da favola, un libro di fiabe per ragazzi. Un nuovo romanzo è già pronto per il confronto con l’editor, e attualmente Amedeo Vitale sta lavorando a un nuovo romanzo.
